Segno sostanziale della volontà

fino a 5/10: tenacia

sopra i 5/10: testardaggine

 

La tenacia, psicologicamente, viene, per se stessa, ad essere il mezzo per rendere l’io forte nella propria idea e nella risoluzione presa.

Chi non è tenace è un uomo da nulla, perchè non sa rendere affermativa la sua azione.

L’uomo testardo prende per ragione le ragioni che adotta il proprio io, diventando la regola suprema delle sue azioni. Così l’autorità che lo investe e che gli dà il diritto di concludere e di determinare, non ha – per lui – la ragione di essere in se stessa, ma in quanto, attaccata al proprio “io”.

 

La tenacia si attacca a qualche cosa di irremovibile per non essere rimossa.
La tenacia è quella forza che resiste a tutti gli assalti con l’attaccarsi in modo inseparabile a quella cosa dalla quale la si vorrebbe separare. Il pugno, nello stringersi, forma tanti angoli che sono attorno al pugno medesimo. Psicologicamente considerato, il tenace si munisce di tutte le sue facoltà e le mette tutte in opera).

 

L’istinto del tenace e del testardo è appunto quello di tenere i propri giudizi e le proprie idee muniti di ripari, di ragioni (tenacia), di cavilli (testardaggine) perchè restino nell’anima sua e vincano. Non è la ragione che eccita il sentimento a non darsi alla cessione, ma è il sentimento che pone se stesso come ostacolo alla cessione. Ponendosi come ostacolo e determinandosi a respingere qualunque cosa contraria, deve prendere l’aiuto da tutte le forze dell’anima a far sì che la volontà si accerchi di tutte le facoltà.


La logica del testardo è ben diversa dalla logica oggettiva, non sente ragioni che lo obblighino a cambiare rotta per eliminare i difetti in una organizzazione quando questa si presenti come correzione del suo operato, mentre lo ammette se si presenta come evoluzione e come roba sua. Il testardo ha sempre da osservare qualche cosa sull’opera altrui e, se uomo di autorità, bisogna attribuire a lui il vanto dell’iniziativa.
Bisogna notare che testardaggine indica non troppa larghezza di intelligenza;

è beato quando viene adulato.

Nell’istinto sessuale tende a infervorare, ad accendere e fare ardere la passione sino a farla agonizzare, impazzire.

Tende, nelle contrarietà, ad accendersi maggiormente e a valutare di più l’oggetto della lotta.
Questo segno riguarda però soprattutto l’istinto psichico al quale si associano gli altri istinti per ottenere lo scopo.

 

UNCINI, GANCI – Gli uncini, i ganci, nei punti in cui non sono richiesti dalla natura della lettera, non sono che Angoli B: indicano tenacia o testardaggine a misura dell’acutezza dell’angolo che formano.

La tenacia rappresentata dagli Angoli sino ai 5/10 è bella, e chi non ne ha è un essere senza carattere.
La testardaggine, invece, rappresentata dagli Angoli B sopra i 5/10 è abominevole. Coloro che sono investiti di autorità e hanno gli Angoli B sopra i 5/10 tendono prepotentemente ad abusare della loro autorità.