Moretti fa un parallelo tra ardita e slanciata: (di cui ho appena trattato). Egli vede slanciata come un coefficiente di ardita, con la differenza che mentre slanciata ha sempre veloce, ardita può non avere un gesto veloce.

Questo essenziale concetto permette di distinguere correttamente i due segni.

Caratteristiche del segno:

  • Riguarda i tratti accessori delle lettere marcati ed estesi (è come un riccio, vedi ad esempio il taglio della “t” aggressivo e molto pronunciato), le paraffe, le finali brusche …
  • può avere aste rettericci recisi ma che tendono anche un po’ a incurvarsi (= 8/10 del segno)
  • se ci sono solo dei ricci o dei tagli che mostrano come un colpo di mano avrai 6/10 di grado del segno ardita
  • se la scrittura procede avventatamente sul rigo come per fare spreco di spazio, allora avrai 5/10
  • sotto i 5/10 il segno ardita non merita considerazione
  • È un gesto “energico” verso l’esterno
  • È una proprietà di recisa (segno a se stante che vedremo più dettagliatamente in seguito) per la decisione e la sicurezza del tracciato
  • La combinazione di ardita con accartocciata è assurda in uno stesso scritto

Significati psicologici:

  • Ottimismo
  • Dinamismo vitale
  • Audacia
  • Coraggio, persona che non ha paura degli ostacoli
  • Persona sicura di sé
  • Persona sorretta dal gusto per la lotta
  • Naturalmente forza di volontà (ma occorre vedere anche il contesto; ad esempio nella scrittura di Louis de Beaufront l’emotività in una certa intensità, con i suoi contraccolpi, può a volte rendere vacillante e “strana” la forza di volontà, soggetta a crollare quando meno ci si  aspetta che succeda) (**)
  • Persona immediata e istintiva che potrebbe, in un certo grado del segno, diventare avventata
  • Temperamento (prevalentemente) di assalto