Il segno grafologico Titubante - così come quello simile eppure diverso di Tentennante al quale non necessariamente è legato - riguarda il vissuto di una persona.

Desidero qui evidenziare le differenze grafologiche tra questi due segni, perché spesso vengono confusi tra di loro.

 

La caratteristica grafologica di “titubante” consiste in un ripiegamento delle singole lettere su se stesse, come a sostenersi l’una con l’altra,  mentre si procede a scrivere sul rigo di base, ma può esserci anche un leggero ondeggiamento del rigo di base, per indugio. Le lettere si muovono con circospezione e lentezza, o con un che di pedanteria anche nei trattini finali.

 

 

Il segno “tentennante” è caratterizzato invece da lettere con inclinazioni diverse (dritte, pendenti o rovesciate), ma a gruppi di lettere, per insicurezza.

Tentennante sotto i 5/10 entra nel concetto di Titubante.

 

PSICOLOGICAMENTE (secondo Moretti):

 

Chi ha titubante è riservato, di solito riflessivo, poco libero nel pensiero, poco oggettivo, può anche avere una vasta cultura ma non lo dà a vedere esteriormente. Di solito è molto largo verso gli altri ma rigoroso con se stesso.