La consapevolezza della percezione dello spazio avviene di solito intorno ai 7-10 anni, quando i vocaboli alto, basso, lontano, dietro, davanti, vicino ecc. sono compresi appieno. È proprio con la maturità del sistema nervoso centrale e con la percezione dell'essere soggetto nel mondo che il senso dello spazio è inteso. Il riscontro materiale delle nostre azioni nel mondo diventa parte del nostro universo di simboli. La scrittura è il risultato dell'applicazione del simbolismo spaziale alto-basso, destro-sinistro che derivano essi stessi dal!' esperienza senso-motoria. r:orizzontalità e la verticalità del tratto sono recepite già dal bimbo di due anni, mentre la prospettiva e la profondità, ossia la terza dimensione, appariranno più avanti. Così pure il ritmo, che investe il tracciato grafico, dipende dall'energia e dalla vitalità che sono sprigionate dalla corporeità e dalla struttura istintivo-affettiva dell'individuo. Esse permettono di rivelare i ritmi che guidano la strutturazione della personalità e possono essere lenti, rapidi, interrotti o continui. Così articolata, la scrittura diventa un atto motorio nel quale si ravvisano elementi rilevanti di come l'individuo si muove nello spazio e nel tempo. È logico che l'interpretazione del simbolismo spaziale vada congiunta con tutta l'attività grafica, ma soprattutto non deve essere tralasciata la conoscenza della storia di chi scrive. La scrittura è un'attività spazio-temporale e come tale dà modo di osservare lo sviluppo motorio; ha una funzione di comunicazione e permette delle analogie socioculturali, proprio perché ha assunto una veste simbolica. Essa produce forme che sono collocate su un foglio che, avendo spazi ben delineati e circoscritti, permette un'analogia simbolica con l'ambiente. Lo scrivente quindi, nel produrre tracciati e movimenti, inconsciamente si muove al suo interno. La struttura dello spazio-tempo è anche alla base della coordinazione delle varie parti delle frasi e della loro concatenazione logica e sintattica. Un deficit di strutturazione spazio-temporale permette di scoprire nei bambini i primi indizi di un ritardo grammaticale, sintattico e di rilevare delle turbe specifiche del linguaggio. Negli adulti, invece, gli stessi deficit possono sottintendere turbe emotive o addirittura organiche.