egni che troviamo solo in alcune lettere come, ad esempio, la “g” e la “f”. In base a quanto si distanziano verso l’alto o il basso dal corpo della lettera, riusciamo a capire quanto lo scrivente riesca a controllare i propri istinti e quanto in lui prevalga l’aspetto intellettivo. 

Livatino - Luglio 2011

ALLUNGO INFERIORE ECCEDENTE - Quando gli allunghi scendono molto, siamo in presenza di un individuo che persegue il suo bisogno di gratificazione, spinto dall’istinto. È una persona che, nelle relazioni interpersonali, pone al centro se stesso e la sua voglia di trarre soddisfazione dal rapporto con l’altro. Questo egocentrismo e la determinazione che mette nell’affrontare i problemi spesso lo premiano sul lavoro. Anche se a volte gli possono creare problemi.
ALLUNGO SUPERIORE ECCEDENTE - Contraddistingue una persona piena di idee, che aspira a cose sempre più importanti e impegnative, che spesso riesce a realizzare grazie alla spinta che ha dentro e alla capacità di ragionamento che la caratterizza. Difetta però di spontaneità, un limite, in particolare nella sfera affettiva. 
ALLUNGO SUPERIORE E INFERIORE ECCEDENTI - Quando sono presenti entrambi i tipi di “allungo” significa che nella persona convivono due differenti spinte: una verso l’istinto, l’altra verso l’ideale. Convivenza che determina una lotta interiore fra la voglia di seguire l’istinto e la ritrosia a buttarsi. L’alterno prevalere di una delle due spinte determina un’alternanza di atteggiamenti che può minare i rapporti interpersonali e, soprattutto, quelli affettivi. 
ALLUNGO INFERIORE E SUPERIORE RATTRAPPITO - L’immediata impressione è quella di un appiattimento: mancano allunghi sia verso l’alto che verso il basso. È il segnale di un adeguamento alla quotidianità. Mancano sia le pulsioni che le spinte ideali, prevalgono l’apatia, l’assenza di stimoli e la tendenza a vivere il presente senza alcuna progettualità per il futuro.