Il simbolismo spaziale della scrittura si esprime attraverso andata e ritorno, luce e ombra che la penna imprime nel suo muoversi con i suoi chiaroscuri.Tale proiezione è senza dubbio in sintonia con le leggi che regolano i ritmi dell'individuo e della natura. La dinamica di unione tra alto e basso, tra chiaro e scuro, l'andare verso la meta e il ritornare come sosta riposante al passato sono gesti che la scrittura. compie e nei quali si individua il senso cosmico che l'uomo ha dentro di sé e che proietta all'esterno. Il basso è lo spazio della terra, della materia, degli inferi, dell'istinto; mentre l'alto rappresenta il cielo, l'infinito, Dio Padre, la mente. Anche per il nostro corpo alto e basso hanno significato diverso. In alto c'è il pensiero, la mente, le idee, il cervello, che presiede alle funzioni di tutti gli organi, quindi domina, la mente è luogo della ragione e quindi della saggezza. Così chi dispensava saggezza, come sacerdoti, muezzin, gli oratori in genere si pongono in alto, sia perché in questo modo dominano la platea sia perché il loro compito è spiritualizzare ed è dall'alto che scende la spiritualità. Il cielo infinito è sopra di noi, il terreno solido sta sotto i nostri piedi. · Da Pulver a oggi il simbolismo spaziale è usato come schema interpretativo, ricavando gli elementi dall'universalità del simbolismo antico dove alto, basso, destra e sinistra rappresentano elementi statici. Sostiene Bacoven che «la sovranità sta nel grembo della madre e quindi il grembo della madre terra prevale sul mare fecondatore. La notte, assimilata alla terra, e quindi pensata come una madre, prevale con la luna sul sole. La sinistra prevale sulla destra: la sinistra, infatti, corrisponde alla potenza passiva della natura, mentre la destra corrisponde a quella attiva maschile». La grafologia vède il foglio come simbolo del cosmo, dove l'alto corrisponde al sole e quindi all'attività della mente, mentre il basso esprime il simbolo della madre terra e dell'inconscio paragonato alla notte e quindi anche alla luna. È la dinamica spaziale verticale. La sinistra, assimilata al principio femminile e quindi alla passività, è collegata alla parte femminile ricevente, mentre la destra è assimilata al principio maschile e quindi all'attività. Questo percorso, passato, presente e futuro, rappresenta l'orizzontalità, cioè il tempo e la comunicazione. Il verticale è il pensato, l'essere: 'Io sono'. L'orizzontale è l'azione, il divenire: 'Io divento'. L'essere e il divenire si sposano e creano la dinamica della personalità. L'elemento maschile che sta in alto è legato al concetto di Dio, agli ideali dell'uomo, alle aspirazioni mentali e al Super-Io legislativo; mentre l'elemento maschile che sta a destra attiva la mente e produce l'azione, il realizzatore che concretizza il mondo delle idee. L'elemento femminile che sta sotto è legato alla madre terra che nutre, alimenta, sostiene, ma che anche divora poiché è la materia che con la sua forza primigenia spinge la parte passiva ad attivarsi; mentre l'elemento femminile che sta a sinistra rafforza l'Io e lo spinge verso gli altri. Ecco l' oblatività, prerogativa della madre affettiva che prepara l'Io alla realizzazione della parte sociale. Il principio maschile e-femminile opposti si incontrano nel presente che diviene e si devono fondere per dare vita a una personalità sana e armonica. «La personalità sana è quella che è in grado di amare e di lavorare e che ha stabilito un equilibrio con se stesso» · (Freud, 1938). Il foglio è il 'non-pensato', l'inconscio, e la penna rappresenta lo strumento per esprimere il pensato, ossia il manifesto. Il pensiero dall'inconscio diventa conscio e quindi esplorabile. I:insieme di tutti questi elementi dinamici rappresenta il 'sé radiale' dove forma e moto esprimono l'intera persona in divenire. In quest'ottica il simbolismo aiuta a dare una collocazione del significato di ogni manifestazione grafica che comporti l'occupazione di uno spazio. Grafologicamente parlando, alla sinistra sta l'Io nascente, l'ambiente, le tradizioni, la madre affettiva, il passato, il principio femminile.Alla destra sta il padre, l'attività, il futuro, il tu traente e quindi la realizzazione, il potere, il principio maschile. In alto sta il Super-Io, che detta le leggi, le aspirazioni, la spiritualità, la realizzazione sociale, il padre ideale che ogni figlio introietta sia nel bene sia nel male. Nascono le leggi etiche di convivenza che l'adolescente interiorizza per organizzare al meglio sia il rapporto con le esigenze altrui sia con se stesso. È la nascita del pudore che in psicanalisi è direttamente legato al concetto di Super-Io. In basso sta la terra, il mondo tellurico, ossia l'oscuro, la notte, la luna che torna nella terra, la madre che nutre o divora, l'Es, sede dell'istinto e delle passioni che richiedono soddisfazione immediata, l'impulsività, l'intolleranza verso ogni minima frustrazione. In mezzo sta il nostro Io governatore delle due istanze e controllore. Egli acquista la sua autonomia quando riesce a far sì che le due forze si integrino con. lui e ciò dà avvio a una personalità unica e irripetibile. Un altro modo. di prendere in esame simbolicamente lo spazio grafico, frutto di esperienze dirette su migliaia di scritture analizzate ' , e quello che ci porta a considerare all'interno del simbolismo spaziale il rapporto del soggetto scrivente con le figure rappresentative introiettate, in particolare quella materna e paterna. Secondo quest'ottica lo spazio grafico ha la strutturazione interpretativa mostrata nella figura alla pagina seguente.