Definizione

Si ha Parallela quando gli assi delle singole lettere non oscillano, ma si collocano su linee che si incontrano in un punto molto distante dal corpo delle lettere stesse o non si incontrano mai.

Misurazione

Moretti la misurazione del segno è chiara: «o c'è o non c'è», In effetti per valutare Parallela occorre vedere se dominano gli assi letterali che; essendo paralleli, non si incontrano mai. In caso contrario si valutino i segni Sinuosa e Contorta. Il grado sotto media di Parallela non ha, infatti, significato.

Significato

Il segno Parallela non offre i vantaggi del!' elasticità e duttilità del segno Sinuosa né la capacità di verifica del segno Contorta. Il parallelismo mentale rende riduttivo il campo dell'espressione sia affettiva sia cognitiva. La staccionata che l'Io pone intorno a sé come protezione del proprio terreno non permette ossigenazione all'esperienza e fissa l'Io entro parametri sicuri ma inibenti la crescita. Sotto la media Il segno perde di valore a vantaggio di Sinuosa e/o Contorta.

Nella media

Tale segno offre capacità mnemoniche, assimilative, riproduttive e amministrative. Valida è la sua opera per quei settori ove siano richiesti ordine, abilità tecniche, arte riproduttiva, meccanica, contabilità. Ogni realtà oggettuale è a servizio del proprio sé. Gli orizzonti, siano essi ideativi che affettivi, vivranno la riduttività che i meccanismi difensivi impongono all'Io. Parallela esprime capacità di ordine e metodo, ma una difficoltà nell'elaborazione del pensiero. Il soggetto procede per schematismi mentali con unilateralità di giudizio. Di conseguenza non riesce a capire le esigenze o le innovazioni provenienti dall'esterno in quanto, avendo introiettato un Super-Io formativo, gli riescono difficili l'adattamento, la plasticità e il rinnovamento. Anche l'affettività risente di tali dinamiche coartanti che riducono la forma espansiva in microespressioni comunicative. Ne risulta una personalità mutilata o apparentemente introversa nella quale al dialogo si sostituisce la stereotipia della comunicazione. Dice Moretti: «Sono unilaterali in tutto, nel dare, nell'avere, nel giudicare e nel concludere praticamente».

Sopra la media

Il rapporto tra ciò che sta dentro, come esigenza personale, e ciò che sta fuori, come esperienza dinamica, è sclerotizzato da timori e da visioni riduttive. È carente la lungimiranza e la 'vista' si ferma su territori limitati. È un segno da associare alla 'sordità psicologica' con la quale si intende l'incapacità di prestare ascolto alla realtà circostante. La visuale resta cond_izionata dalla soggettività, come se assimilare qualcosa da fuori comportasse pericolo o contaminasse l'interiorità. I:incapacità di adattamento tra le due realtà crea conflitto. Il comportamento è ripetitivo, seguendo un ordine prefissato, fino alla pedanteria.