Il segno Largo tra parole indica la distanza tra una parola e la successiva all’interno di uno scritto.
Possiamo definire il Largo tra parole come la capacità critica e di elaborazione, ossia la capacità di ragionamento, dello scrivente.

Abbiamo il grado di Largo tra parole medio, quando tra una parola e l’altra si possono collocare quattro occhielli medi (sono lettere con corpo ad occhiello “a, o, d, g, q”).
Chi ha questo segno prima di prendere una decisione riflette il tempo necessario, mettendo anche in discussione sé stesso.
Nazzareno Palaferri nel suo ”Dizionario Grafologico Morettino” attribuisce al Largo tra parole “con gradi giusti e contesti positivi” la “Capacità di documentare e difendere il proprio pensiero e operato di fronte a eventuali contestazioni. Attività mentale costantemente orientata alla scoperta e alla verifica…” 

Quando invece il Largo tra parole è sotto media (quando cioè la distanza tra una parola e l’altra è inferiore ai quattro occhielli medi), lo scrivente è carente di senso critico, immediato ed impulsivo nelle risposte e nei comportamenti, in quanto manca della riflessione adeguata. La capacità critica lascia il posto all’intuito e i giudizi non sono quindi obiettivi. A causa del ragionamento insufficiente, la personalità può risultare superficiale.

Quando la distanza tra una parola e l’altra è superiore a quattro occhielli medi, avremo il Largo tra parole sopra media e quindi una critica eccessiva.
L’ipercritico diventa insicuro, in quanto riflette troppo prima di formulare un giudizio.
Il pensiero perde di agilità e spesso conclude in maniera pessimistica. È eccessivamente controllato anche negli affetti.
Un grado eccessivo di Largo tra parole è sempre frutto di stato-dipendenza da un vissuto che ha costretto troppo a pensare e ad attendere” Nazzareno Palaferri, Dizionario Grafologico Morettino.
 

 

largo tra parole sopra media

 

largo tra parole sotto media